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Vittorio Prodi
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15/04/2014

Intervento in plenaria sulla direttiva sui sacchetti di plastica

Con questo mio ultimo intervento in plenaria vorrei ringraziare la Commissione per il supporto che ha dato finora ai miei suggerimenti, non ultimo quello di rivedere la direttiva imballaggi. Spero che ora trovi il coraggio di fare chiarezza sulle priorità fra mercato e ambiente.
Credo di non essere rimasto l'unico a credere in Rio+20, a un'economia che coniughi la crescita di posti di lavoro con la protezione dell'ambiente e della salute, ai rifiuti come risorsa e alla riduzione dell'impatto sulle materie prime. Se il problema è ridurre i rifiuti lasciati nell'ambiente a creare danni, sostituire la plastica con un altro prodotto non serve: la pressione sarebbe solo spostata da un settore ad un altro, ad esempio sulla carta, sulle foreste. Cominciamo piuttosto a ridurre la plastica non biodegradabile e saremo già' a buon punto; diamoci delle regole coerenti con quanto affermiamo, vietiamo l'abbandono dei rifiuti di plastica in discarica, fissiamo i criteri per riciclo organico e meccanico, facciamo scomparire dal mercato le sostanze nocive!
Non ci siamo riusciti con questo mandato, speriamo che chi ci sarà nel prossimo ci riprovi.
[Vittorio Prodi]


04/04/2014

Lanciata la prima Sentinella del pianeta

È stata lanciata la prima Sentinella del pianeta. Il satellite Sentinel 1A è partito dalla base di Kourou (Guyana Francese) con una Soyuz-Fregat A. È il primo della costellazione europea Copernicus e raccoglierà dati unici sulla salute del pianeta. Fornirà, infatti, dati meteo più precisi, così come quelli sulla salute di mari, foreste e ghiacci, ma anche sulla sicurezza e per la gestione delle emergenze, e tutti liberamente accessibili.
"È uno strumento ideale per avere dati relativi allo stato di salute e al governo del pianeta": ha detto Vittorio Prodi, parlamentare europeo e presidente dell'intergruppo Sky&Space. Convinto della portata rivoluzionaria del programma, Prodi si è battuto per accelerare il più possibile l'approvazione del regolamento che stabilire le regole per la distribuzione dei dati. "Considero Copernicus lo strumento ideale per acquisire i dati necessari al 'governo' del pianeta", ha detto Prodi, che si è recato nella base europea Kourou, nella Guyana Francese, per assistere al lancio della prima 'Sentinella'.
Grazie all'antenna radar, ha aggiunto, Sentinel 1A può osservare la Terra in qualsiasi condizione meteorologica, quindi anche attraverso le nubi e durante la notte; è anche in grado di rilevare i dati relativi alle variazioni del suolo che avvengono prima o dopo una frana o un terremoto, per esempio offrendo nuovi strumenti per sorvegliare la stabilità degli edifici nelle zone a rischio sismico, e può controllare il 'respiro' delle foreste.
"La mia idea - ha detto - è che con dati di questo tipo diventa possibile calcolare quanto vengono rispettate le foreste sulla base del contenuto di CO2 e fissare di conseguenza delle compensazioni, anche economiche, per i Paesi cui le foreste appartengono". Vittorio Prodi è inoltre "sicuro che Copernicus permetterà di vigilare sulla politica agricola comune", promuovendo una sorta di "agricoltura di precisione" basata su dati che permettono di calcolare che cosa di coltiva e come.
I dati delle Sentinelle, ha proseguito, potranno anche diventare la chiave per comprendere il cambiamento climatico: "Copernicus potrebbe, per esempio, monitorare la CO2 liberata dalle città". Ma, ha aggiunto, "quello che è chiaro don da ora è che è uno strumento indispensabile per il 'governo' del pianeta, tanto più efficace considerando che i dati sono disponibili e gratuiti per tutti". Per questo, ha concluso, "considero Copernicus una vera e propria infrastruttura europea, necessaria per la gestione del territorio".
Le immagini rilevate nei primi quattro giorni di attività di Sentinel 1A arriveranno al Centro Spaziale di Matera. La tecnologia italiana ha infatti un ruolo di primo piano nella missione. Il satellite è stato progettato e integrato negli stabilimenti di Roma della Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica) e il cuore dell'antenna radar è stato costruito negli stabilimenti di L'Aquila e Milano della Thales Alenia Space.

Fonte: ©ANSA
Immagine: Il lancio della prima Sentinella del pianeta, Sentinel 1A, primo satellite del programma europeo Columbus (fonte: ESA/CNES/Arianespace)


12/03/2014

Nuovi satelliti, non per le chat-lines ma per la difesa dell'ambiente

Il regolamento Copernicus, prodotto del vecchio programma GMES di monitoraggio satellitare, presenta una novità sostanziale, importante in questi tempi di crisi: si prefigge, infatti di creare un mercato per le applicazioni. Pur essendo un programma di punta dell’UE, anche in considerazione dei risvolti di sicurezza ad esso associabili, soprattutto per i compiti di controllo e sorveglianza del territorio e del mare, i finanziamenti previsti inizialmente sono stati falcidiati a causa della riduzione del bilancio, mettendone seriamente in pericolo la fattibilità: l’ESA (e non l’UE) ha dovuto dunque farsi carico del finanziamento a medio-lungo termine delle operazioni per le attività spaziali. Il regolamento è stato approvato a tempo di record dal momento in cui è arrivato all’esame del Parlamento, segno anche della assoluta convergenza di tutti i Gruppi sulla priorità dell’argomento.
Oggi si vota in plenaria l’atto finale, l’accordo intergovernativo, raggiunto il 20 dicembre 2013, in prima lettura, grazie al supporto deciso del Parlamento nella risoluzione dei due nodi essenziali della proposta: politica dei dati e governance. La fornitura dei dati sarà gratuita per gli Stati Membri (incluse dunque le ONG, le autorità locali e le Università e i centri di ricerca).Una rete di autorità regionali si occuperà della loro distribuzione sul territorio. Per la governance, la Commissione manterrà l’autorità generale di controllo e rendicontazione ma delegherà ad ESA ed EUMETSAT l’autorità di appalto e di gestione per sostanziose parti del programma.
I satelliti di “Copernicus” forniranno dati concernenti l’ambiente, come la concentrazione dei gas a effetto serra, i livelli di ozono e delle sostanze che condizionano le temperature e la qualità complessiva dell’aria che respiriamo. Saranno inoltre in grado di fornire rilevazioni fotografiche e mappe dettagliate del territorio, essenziali per operazioni di soccorso nell’eventualità di terremoti e uragani , incendi boschivi o altri disastri naturali ma anche nel caso di dispersioni in mare....
Le applicazioni più importanti riguarderanno l’agricoltura e la pesca: attraverso i dati Copernicus sarà possibile, ad esempio, controllare la fertilità del suolo, la disponibilità d’acqua, il tasso di umidità e prevenire processi di desertificazione e inaridimento o di inquinamento dell’acqua. I dati che i satelliti possono trasmettere permettono, inoltre, di pianificare le nostre regioni e città in modo più efficiente.
I vantaggi a medio e lungo termine per la crescita e l’occupazione sono enormi: si prevede un ritorno economico di circa 30 miliardi di euro e almeno 50000 nuovi posti di lavoro per la durata del programma (2015-2030). Secondo alcuni studi, tali numeri potrebbero essere moltiplicati per 5 o 10 se saranno adottate le necessarie misure di facilitazione dello sviluppo dei servizi, ovvero un nuovo mercato per le applicazioni, che potrà fungere da volano per la creazione di posti di lavoro altamente specializzati in un settore tecnologico di punta ancora competitivo a livello internazionale. L’Italia, per inciso, è uno dei 4 Paesi europei in cui la ricerca e l’industria spaziale e delle applicazioni spaziali sono maggiormente sviluppate e all’avanguardia.


09/03/2014

La mia decisione di non ricandidarmi alle prossime europee

A fronte di tutte le speculazioni apparse su alcuni organi di stampa, ci tengo a confermare nuovamente le mie intenzioni di non candidarmi alle prossime elezioni europee come già comunicato alle segreterie provinciale e regionale.
L’esperienza politica fatta fino ad ora è stata davvero entusiasmante per me: potermi occupare del bene comune mettendo a disposizione le mie competenze scientifiche e la mia passione politica, mi ha dato grande soddisfazione. Mi sono sempre impegnato per lasciare alle nuove generazioni un mondo migliore di quello che avevo trovato ed è proprio a loro che ho dedicato il mio lavoro e a cui lo lascio con piacere in affidamento per portarlo avanti.
[Vittorio Prodi]


13/02/2014

Space Surveillance and Tracking

L'accordo inter-istituzionale sul programma di supporto SST (Space Surveillance and Tracking, spazio di sorveglianza e monitoraggio) raggiunto il 31 gennaio è stato adottato oggi dalla Commissione ITRE. Il programma SST ha l'obiettivo di prevenire la collisione risultante dal proliferare di detriti spaziali e di garantire sicurezza e sostenibilità alle attività spaziali attraverso una rete di sensori nazionali di monitoraggio dei satelliti. Sarà anche usato per predire le traiettorie di potenziale rientro in atmosfera di detriti o veicoli spaziali, aumentando la sicurezza dei cittadini.

Dopo lunghe discussioni in seno al Consiglio, il Parlamento Europeo è riuscito ad assicurare un budget di 70 milioni di euro per il programma. Grazie al ruolo fondamentale giocato da Vittorio Prodi, relatore ombra del rapporto per il gruppo S&D, il compromesso raggunto prevede una revisione del bilancio nel corso della valutazione di medio termine del Multiannual Framework Programme, con possibile potenziamento delle risorse stanziate. “Il programma SST è fondamentale per proteggere i satelliti da potenziali danni, per questo è necessario assicurare una stabilità finanziaria” ha affermato Vittorio Prodi. “Abbiamo insistito sul possibile contributo finanziario di privati (assicuratori, operatori e proprietari), visto che in ultima analisi beneficeranno dei servizi SST, i quali contribuiranno a proteggere le loro attività”.



Per info: sito dell'ESA


05/02/2014

Obiettivi vincolanti per il Pacchetto clima energia 2030

Oggi al Parlamento Europeo abbiamo approvato (con 341 voti a favore, 263 contrari e 26 astensioni) una risoluzione relativa al Pacchetto clima energia 2030.
Nella risoluzione chiediamo alla Commissione di formulare la sua proposta in maniera più ambiziosa: un obiettivo di riduzione delle emissioni di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990, un target di efficienza energetica del 40%, e l'impegno a produrre almeno il 30% dell'energia da fonti rinnovabili.
Nella risoluzione approvata chiediamo (e questo è un aspetto di grande rilievo) che gli obiettivi siano vincolanti, da implementare attraverso obiettivi nazionali che prendano in considerazione la situazione e il potenziale dei singoli stati membri.
[Vittorio Prodi]



04/02/2014

Napolitano: «l'Europa cambi rotta»

Dal Parlamento europeo di Strasburgo il Presidente Napolitano lancia nuovamente un appello contro l'austerità a ogni costo. «Non può più reggere. Si deve andare a una svolta. Occorre un cambiamento di rotta», ha affermato il capo dello Stato. «Non può bastare un aggiustamento formale o introdurre qualche bella espressione nelle decisioni del consiglio europeo». Un occasione per Napolitano per incontrare i parlamentari italiani e per chiedere con forza il superamento di alcuni vincoli dei trattati di Maastricht, rilanciando la crescita e gli investimenti pubblici e privati.
Il Presidente non ha mancato di chiedere all'Europa anche una più decisa politica comune su asilo e immigrazione, temi molto sensibili per il nostro Paese.


27/01/2014

Giornata della memoria

Domenica 26 gennaio l'europarlamentare Vittorio Prodi ha partecipato all'iniziativa dedicata alla Giornata della memoria organizzata dall'ANPI di Toscanella con la collaborazione dell'Istituto comprensivo di Dozza e Castel Guelfo e patrocinato dal Comune di Dozza. Una bella occasione per ricordare e approfondire assieme i profondi solchi che l'orrore del nazifascismo ha lasciato anche nei nostri territori. Un'iniziativa molto partecipata, con tanti ragazzi e nella quale sono intervenuti, oltre all'On. Prodi, Augusto Dall'Osso deportato a Mauthausen e Marco Orazi autore del libro La deportazione politica e civile nel Terzo Reich dall'archivio dell'Aned imolese. L'On. Prodi ha colto l'occasione per ricordare come "il ruolo dell'Unione ci abbia permesso di trasformare l'Europa da continente di guerra a continente di pace. Questo è stato possibile solo perché i padri fondatori dell'Unione Europea hanno capito quanto fosse importante gestire assieme proprio quelle risorse (carbone e acciaio) che fino a quel momento erano servite a farsi la guerra. Questo è valso all'UE il premio Nobel per la pace nel 2012. Non bisogna però abbassare la guardia contro le discriminazioni e le violenze, sia in casa che fuori. L'attuale situazione ucraina ci chiede di non restare spettatori.
[Matteo Montanari]


21/01/2014

Proseguono i contatti tra UE e Turchia

In questi giorni il primo ministro turco Erdogan è stato in visitato al Parlamento europeo per discutere dei negoziati di adesione della Turchia all'UE. Il tema dei diritti si è imposto al centro degli incontri avuti con il Presidente Martin Schulz e i capigruppo del Parlamento europeo. Un confronto definito "vivace" sia da Schulz che da Erdogan.
Per il Presidente del Parlamento europeo "la Turchia è un partner chiave per l'Unione europea. Se non lo fosse, allora non avremmo avuto l'intensa discussione che abbiamo avuto oggi". La conferenza stampa è stata però anche l'occasione per sottolineare i passi avanti della Turchia negli ultimi 10 anni, in termini di sviluppo economico e di supporto nella gestione delle crisi, come ad esempio quella siriana.


16/01/2014

Appello degli eurodeputati italiani per i marò

58 eurodeputati italiani firmano un appello al presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e all'Alto rappresentante per la politica estera dell'Unione Catherine Ashton per chiedere un impegno maggiore delle istituzioni comunitarie nella vicenda dei marò.
Ad annunciarlo a Strasburgo, nel corso della plenaria del Parlamento europeo, la vicepresidente del Pe Roberta Angelilli, prima firmataria dell'appello, con il vicepresidente vicario del Parlamento Europeo Gianni Pittella.
Tra i 58 firmatari figurano i capi delegazione dei gruppi politici italiani a Strasburgo Raffaele Baldassarre (Fi), Giovanni La Via (Ncd), David Sassoli (Pd), Niccolò Rinaldi (Idv), Giuseppe Gargani (Popolari per l’Europa), Lorenzo Fontana (Ln), Cristiana Muscardini (Csr) e Carlo Fidanza (Fdi).
Oltre ai vicepresidenti e ai capi delegazione hanno sottoscritto l’appello: Magdi Cristiano Allam, Antonello Antinoro, Alfredo Antoniozzi, Paolo Bartolozzi, Sergio Berlato, Fabrizio Bertot, Mara Bizzotto, Franco Bonanini, Vito Bonsignore, Mario Borghezio, Rita Borsellino, Antonio Cancian, Salvatore Caronna, Carlo Casini, Lara Comi, Silvia Costa, Francesco De Angelis, Paolo De Castro, Susy De Martini, Luigi Ciriaco De Mita, Leonardo Domenici, Franco Frigo, Elisabetta Gardini, Salvatore Iacolino, Vincenzo Iovine, Clemente Mastella, Barbara Matera, Erminia Mazzoni, Cludio Morganti, Alfredo Pallone, Pier Antonio Panzeri, Aldo Patriciello, Mario Pirillo, Vittorio Prodi, Licia Ronzulli, Oreste Rossi, Potito Salatto, Matteo Salvini, Amalia Sartori, Giancarlo Scottà, Marco Scurria, Sergio Paolo Francesco Silvestris, Salvatore Tatarella, Patrizia Toia, Gino Trematerra, Giommaria Uggias, Iva Zanicchi, Andrea Zanoni.



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