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03/09/2010
Perché diciamo "no" al piano nucleare. Le nostre proposte
Questo il titolo dell’iniziativa di venerdì 3 settembre ore 18.30 presso la Sala iBo della Festa dell’Unità di Bologna.
Nell’arco del mese di festa tante sono le occasioni di confronto previste sui temi ambientali ed energetici. Questa prevede l’intervento dell’eurodeputato Vittorio Prodi, dell’ex ministro all’ambiente Edo Ronchi e del professore Vincenzo Balzani (Università di Bologna).
L'incontro, coordinato dalla Presidente regionale degli Ecodem Silvia Zamboni, cercherà di mettere in evidenza le ragioni, gli impegni e gli obiettivi del pacchetto clima-energia dell'Unione europea (il cosiddetto 20-20-20). Inoltre, ci si confronterà sulle motivazioni che spingono il Partito Democratico a definire profondamente sbagliata e poco trasparente la scelta del Governo di un ritorno al nucleare vent’anni dopo la bocciatura referendaria.
L'iniziativa del 3 settembre sarà anche l'occasione per raccogliere firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare a favore delle fonti d’energia rinnovabili e contro il nucleare.
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06/07/2010
Rondine vola a Bruxelles per la Pace nel Caucaso
Il Presidente dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace Franco Vaccari e una sua delegazione è stata ricevuta mercoledì scorso a Bruxelles da numerosi parlamentari europei. Motivo della visita è stata l’illustrazione del Documento in 14 punti per la Pace nel Caucaso e la presentazione del viaggio di amicizia che partirà a metà luglio per il Caucaso del Sud e Turchia.
Tutti gli incontri con i parlamentari hanno registrato pieno apprezzamento, garantendo molteplici forme di sostegno del Parlamento europeo agli sviluppi che potranno nascere dal viaggio di amicizia.
“La collaborazione iniziata con questo primo incontro a Bruxelles è di grande incoraggiamento per gli sviluppi prossimi del progetto che saranno messi a punto in una visita di una nutrita delegazione di parlamentari a settembre a Rondine” ha affermato Franco Vaccari.
Durante la visita la delegazione di Rondine, composta dal presidente Franco Vaccari, da Luca Pighini, Stefano Marinelli e da due studenti dello Studentato Internazionale, Ana, serba e Armed, kosovaro, ha avuto modo di spiegare in modo dettagliato tutto il processo dell’azione di diplomazia popolare che ha portato alla redazione dei 14 punti per la Pace nel Caucaso. Il PE ha così avuto testimonianza di come a Rondine giovani provenienti da zone in conflitto tra loro possano diventare amici e impegnarsi per il loro futuro con uno sguardo europeo.
In tale occasione il Documento in 14 punti per la Pace nel Caucaso è stato consegnato tra gli altri all’On. Gianni Pittella, Vice Presidente Parlamento Europeo; On. Gabriele Albertini, Presidente Commissione Esteri del P.E.; On. Carlo Casini, Presidente Commissione Affari Costituzionali e membro sostituto Commissione Esteri; On. Antonio Panzeri, membro Commissione Esteri; On. Vittorio Prodi, membro sostituto Commissione Esteri; On. Leonardo Domenici, delegazione Russia del P.E.; On. Luigi Berlinguer; On. David Sassoli sostituto Commissione Esteri; On. Niccolò Rinaldi; On. Massimo d'Alema e On. Debora Serracchiani.
“L'Europa non può permettersi di guardare al Caucaso con indifferenza” - ha ribadito durante l'incontro con la delegazione di Rondine l'On. Vittorio Prodi. “In particolare, proprio perché i giovani di questi paesi vedono nel modello europeo un modello realizzabile, che può garantire certamente sviluppo, ma soprattutto pace”.
http://www.ventidipacesucaucaso.it
http://www.rondine.org
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18/06/2010
Pomigliano: un supplemento di responsabilità da tutti (di Rosy Bindi)
Sulla vicenda dello stabilimento Fiat di Pomigliano si sta consumando uno dei passaggi più difficili della nostra democrazia economica. La Fiat con Marchionne ha mandato ai sindacati e ai lavoratori un messaggio esplicito e brutale: «Se volete salvare lo stabilimento bisogna derogare ad alcuni diritti». Ma in questi due anni di crisi economica mondiale quante altre multinazionali hanno chiuso la sede italiana e trasferito altrove la produzione? In silenzio, lontano dai riflettori dell’opinione pubblica, hanno scelto la strada di negare i diritti: qui da noi il diritto al lavoro, altrove i diritti dei lavoratori. Stavolta questo dramma si consuma alla luce del sole.
Il Pd, che ha messo al centro della propria identità politica la questione del lavoro e ne ha fatto uno dei temi qualificanti dell’ultima Assemblea nazionale, non può non interrogarsi su quello che sta avvenendo. Non si tratta di schierarsi con questa o quella parte ma di riflettere sul ruolo della politica e di un grande partito popolare e nazionale. Non possiamo rassegnarci alla rottura sindacale e non possiamo augurarci la chiusura di Pomigliano. Tra chi pretende una firma, costi quel che costi, chi si affretta a darla comunque e chi la nega ci si può adoperare perché tutti facciano responsabilmente la propria parte con un supplemento di confronto.
E’ davvero utopico pensare che la globalizzazione aumenti i diritti e le opportunità delle persone anziché diminuirli? E come si fa a parlare di nuovo modello di sviluppo e di crescita immaginando un diritto al lavoro sganciato dai diritti dei lavoratori? Il governo non è stato all’altezza della sfida. Anzi si ha l’impressione che abbia delegato ai vertici della Fiat il compito di ridisegnare le relazioni industriali e sindacali. Senza muovere un dito e senza una politica industriale, dice infatti, che l’accordo «farà scuola». Ma c’è da essere preoccupati degli insegnamenti che Tremonti ne vorrebbe ricavare. Sappia, comunque, che la Costituzione non si può sospendere e resta, per quanto ci riguarda, una linea invalicabile. [Rosy Bindi]
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16/06/2010
Etichette alimentari: più trasparenza per i consumatori
"Dopo anni di elaborazione è finalmente arrivato al traguardo della plenaria il rapporto sulle informazioni ai consumatori sui prodotti alimentari. Nonostante le buone intenzioni, ovvero fornire la massima trasparenza sui contenuti dei cibi freschi, surgelati e lavorati, l'armonizzazione delle tradizioni e delle abitudini alimentari nazionali crea ancora qualche problema in Europa" ha detto l'on. Vittorio Prodi del gruppo S&D. La differenza più vistosa emerge non tanto sui principi quanto sui metodi usati per educare il pubblico ad una scelta consapevole sul cibo: mentre il Nord dell'Europa accetta senza grossi patemi d'animo il cosiddetto "sistema a semaforo", il Sud lo rifiuta decisamente. Di che si tratta? Si vuole abbinare ai grassi, grassi saturi, zucchero, sale e contenuto energetico un colore di riconoscimento su tutti i cibi preparati e pronti al consumo. "Che succederebbe alle nostre lasagne o alle pizze surgelate? Dovrebbero riportare sull'etichetta un bollino rosso, per avvertire il consumatore della presenza elevatissima di grassi e di k-calorie, dimenticando che la dieta mediterranea, pur con tutti i contenuti di grassi, resta ancora la più salubre e la più raccomandata dagli esperti di alimentazione" ha aggiunto l'on. Mario Pirillo, anche lui membro della commissione ambiente. Abbiamo cercato di assicurare massima informazione sul luogo di origine o provenienza dei prodotti, garantendo così la qualità delle nostre colture tradizionali. Vedremo ora come il nostro Paese saprà difendere in Consiglio la posizione degli europarlamentari italiani espressa con il voto di oggi in plenaria. [Strasburgo, 16 giugno 2010]
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11/06/2010
La Comunità energetica europea e i lavori al Parlamento Europeo
La settimana al Parlamento Europeo si è aperta con l'importantissima discussione sulla Comunità energetica europea. Sostenibilità, competitività e sicurezza dell'offerta energetica, questi i tre pilastri su cui fondarla. Ne abbiamo parlato, insieme anche a deputati nazionali, durante la riunione parlamentare congiunta del 7-8 giugno a Bruxelles. Il primo passo sarà il collegamento delle reti energetiche nazionali. Il dibattito è stato presieduto da Jerzy Buzek e dalla presidenza spagnola del Consiglio UE. Per approfondire il tema potete andare sul sito http://www.europarl.europa.eu/webnp/cms/lang/en/pid/1354
Oltre a numerose riunioni politiche, abbiamo poi discusso di due temi fondamentali come la legislazione sulla biodiversità e il problema del cambiamento climatico legato alla gestione dell'acqua e della produzione alimentare in Medio Oriente.
Mercoledì 9 giugno ho partecipato al lancio europeo della crescita qualitativa da parte di Hazel Hederson e Frijtof Capra, altro momento importante per portare avanti la riflessione sul superamento del Pil come unico indicatore economico e fondare invece un nuovo tipo di economia basata su indicatori di performance più capaci di dar conto dello sviluppo reale dei popoli e degli stati. La mia settimana si è chiusa con l'incontro in Commissione AFET con Helen Clark, ex primo ministro neozelandese e oggi amministratore del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (PNUS), sugli "Obiettivi di Sviluppo del Millennio,
cambiamento climatico e coerenza della politica", con la quale abbiamo discusso di come trovare soluzioni comuni contro il cambiamento climatico.
Oggi sono invece a Roma a un convegno sulle prospettive dell’Italia nel settore eolico alla luce degli obiettivi assunti in sede comunitaria, in occasione della Giornata Mondiale del Vento 2010. [Vittorio Prodi]
Foto courtesy Parlamento Europeo
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31/05/2010
Parlamento Europeo - Settimana di lavori nelle Commissioni
Questa settimana si discutono alcuni temi delicati all'interno delle Commissioni parlamentari di cui faccio parte. In Commissione Ambiente il primo giugno si vota sulla restrizione dell'uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Giovedì invece avremo uno scambio di opinioni col Presidente Buzek riguardo la costruzione di comunità energetica europea, elemento a mio avviso strategico per definire un piano capillare di introduzione delle rinnovabili e per aumentare l'indipendenza energetica.
Mercoledì 2 giugno, in sottocommissione per i diritti umani, avremo prima un'audizione sulle nuove tecnologie dell'informazione e i diritti umani, poi un'audizione sulla riforma nel mondo arabo.
Per quanto riguarda invece il mio impegno contro il cambiamento climatico, martedì 1 giugno parteciperò a una riunione della rete ambiente-cambiamento climatico del PSE, sempre a Bruxelles.
[Vittorio Prodi]
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28/05/2010
Il contributo di Regioni ed Enti Locali alla pace nell'area adriatica
Vittorio Prodi ha partecipato al Convegno Europeo Il contributo di Regioni ed Enti Locali alla Pace, alla Cooperazione e alla Coesione nell’area Adriatica e in Europa, patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna e organizzato all’interno del Progetto europeo FaReAdri. Gli obiettivi specifici del progetto di programmazione interregionale comprendono la gestione dei processi che coinvolgono l’intera area adriatica, stimolando l’efficienza delle collaborazioni, specie a livello locale, nei diversi ambiti (dal turismo alla ricerca, dall'energia alla sanità) e rafforzando le politiche interregionali dell’area stessa.
Il convegno è stato l’occasione per riaffermare l’impegno di Sindaci, Presidenti di Provincia e di Regione, affinché le politiche locali e interregionali possano sempre essere anche politiche di sviluppo e di pace. “Senza una gestione condivisa delle risorse comuni l’unica risposta che l’uomo conosce è la violenza” ha affermato l’On. Vittorio Prodi “L’Europa con la sua politica interregionale si pone realmente l’obiettivo di uno sviluppo coerente, sostenibile e comune per tutti i Paesi. Per l'Unione Europea, la creazione di reti tra enti locali e regioni è ritenuta elemento cruciale e indispensabile per favorire uno sviluppo e una coesione realmente efficaci. Alla base di una sussidiarietà funzionante non può che essere la solidarietà istituzionale: ciascun livello istituzionale deve mettere gli altri in grado di svolgere al meglio le loro funzioni. In quest'ottica le Euroregioni sono considerate dall'Unione Europea elementi importanti per la politica di coesione e uno degli strumenti di cooperazione transfrontaliera.”
Per info http://fareadri.ervet.it/index.asp
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26/05/2010
La nuova Europa dopo il Trattato di Lisbona
Lo splendido Castello di Formigine ha ospitato, presso la Sala del Consiglio, il Convegno “La nuova Europa dopo il Trattato di Lisbona”, particolarmente rivolto ai ragazzi.
Oltre all’Europarlamentare Vittorio Prodi sono intervenuti Mario Agati, Assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili del Comune di Formigine, Salvatore Aloisio, Segretario del Movimento Federalista Europeo di Modena e Docente della Facoltà di Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia e Giorgia Bartoli dell’Associazione “Twelve Stars”.
«Da sempre i più sensibili alla dimensione europea sono i giovani, a volte anche perché costretti dalle difficili situazioni nazionali, sostiene l’On. Prodi. Ora è necessario che l’UE colga l’occasione della crisi per fare un salto di qualità altrimenti anche i giovani le volteranno le spalle».
Sul Trattato di Lisbona vedi http://europa.eu/lisbon_treaty/index_it.htm
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08/05/2010
International Cooperation Conference on Green Economy and Climate Change (Pechino)
Dal 6 al 12 maggio sono stato a Pechino, in Cina, per una Conferenza internazionale sulla lotta al cambiamento climatico, l'economia verde e lo sviluppo sostenibile, organizzata dal China Center for International Economic Exchanges, a cui hanno partecipato centinaia di rappresentanti dei governi di tutto il mondo, oltre che esperti, studiosi e rappresentanti del mondo industriale. Occasione preziosa per discutere dei temi che mi stanno più a cuore, in particolare come ridurre le emissioni di anidride carbonica e assicurare il passaggio dalle fonti fossili alle rinnovabili e come arrivare a meccanismi condivisi di gestione delle risorse, con uno degli attori certamente più influenti ai prossimi negoziati sul clima di Bonn e di Cancun.
[Vittorio Prodi]
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06/05/2010
Comuni e Regioni in prima linea per la lotta al cambiamento climatico
"Il degrado degli ecosistemi provocherà un duro colpo alla salute delle nostre economie e dei cittadini europei. Sono convinto che l'UE debba mantenere una posizione di leadership nella lotta al cambiamento climatico e che qualsiasi ritardo nell'avvio di tale azione farà crescere a dismisura i costi ambientali, sociali ed economici.". Così ha affermato il relatore del Libro bianco sull'adattamento climatico, Vittorio Prodi, al momento del voto oggi in plenaria. "Nella lotta al riscaldamento globale dobbiamo anzitutto riconoscere il ruolo centrale delle autorità locali e regionali e la necessità di coordinare insieme a loro l'innovazione ecologica ed economica facilitata dai progressi tecnologici. Con l'adozione del Libro Bianco invitiamo la Commissione e gli Stati membri a promuovere partenariati pubblici-privati per aiutare a finanziare tutte le iniziative legate ai piani di adattamento". Al Libro Bianco, che illustra solo le linee guida della strategia di adattamento, dovrà ora seguire il vero e proprio piano d'azione, con misure concrete e scadenze stringenti", ha concluso l'On. Prodi.
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