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Vittorio Prodi
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14/01/2014

Una strategia europea per i rifiuti di plastica, voto in plenaria

Oggi al Parlamento Europeo è stata approvata la relazione su una strategia europea per i rifiuti di plastica nell'ambiente, a cui ho lavorato per mesi, nella convinzione che la tutela e il rispetto dell'ambiente possano diventare anche un'occasione di rilancio economico per l'Europa.
Nel documento chiediamo di dare un'attuazione più uniforme alla prevenzione, al riutilizzo, al riciclo e al recupero dei rifiuti in ambito europeo, anche con un'adeguata pianificazione strategica.
Circa il 40% dei rifiuti di plastica in Europa proviene da imballaggi ed è quindi importante rivedere la normativa in materia, in un'ottica di economia circolare, in cui bisogna valutare l'effettiva necessità degli imballaggi di plastica e la diversità di materiali utilizzati (ivi compresi additivi e composti, che implicano trattamenti differenziati). Credo che l'obiettivo principale della futura normativa dovrebbe essere quello di ridurre tali rifiuti.
Nella relazione sollecitiamo la Commissione a includere nella futura normativa obiettivi specifici per la raccolta, la separazione (che potrebbe raggiungere il livello ambizioso dell'80%) e il riciclaggio dei diversi flussi di rifiuti di plastica (ad esempio, RAEE, veicoli fuori uso, imballaggi, rifiuti agricoli, rifiuti edilizi, ecc.), nonché criteri obbligatori per la riciclabilità (chiarendo le distinzioni tra riciclaggio meccanico/organico e recupero/incenerimento), allo scopo di raggiungere, entro il 2020, l'obiettivo progressivo e ambizioso di una plastica riciclata priva di additivi pericolosi, l'uso dei quali sarà proibito nei nuovi prodotti.
Un altro aspetto che ritengo cruciale è quello di favorire le plastiche biodegradabili e compostabili nonché le bioplastiche, purché la loro fabbricazione non incida negativamente sulla produzione agricola per il consumo umano o animale o sull'ambiente. Molte aziende chimiche, tra cui alcune eccellenze italiane, hanno investito da tempo in questo settore, con ottimi risultati in termini di qualità del prodotto, rispetto dell'ambiente e competitività.
In quest'ottica è fondamentale continuare a investire nella ricerca, sia nel pubblico che nel privato e il programma Horizon 2020 può “offrire opportunità per rispondere a tale importante esigenza sociale nonché portare considerevoli vantaggi tanto per l'ambiente quanto per i cittadini, dalla creazione di nuove attività economiche (ad esempio, una separazione rigorosa svolta manualmente) alla riduzione dei rifiuti marini e dei rischi per la salute; sottolinea che in tal modo si offre in particolare ai giovani l'opportunità di impegnarsi in nuovi ambiti di attività e di integrarsi così nel mercato del lavoro”. Inoltre “la piena attuazione della normativa dell'Unione sui rifiuti consentirebbe di risparmiare 72 miliardi di euro all'anno, aumentare il fatturato annuo dell'UE di 42 miliardi di euro nel settore della gestione e del riciclaggio dei rifiuti e creare oltre 400.000 posti di lavoro entro il 2020”.
Al contempo proponiamo da un lato di finanziare in via prioritaria le infrastrutture di riciclaggio rispetto allo smaltimento in discarica e all'incenerimento dei rifiuti, dall'altro di motivare e incentivare i cittadini e le imprese ad adottare il concetto di economia circolare per quanto riguarda i rifiuti di plastica, avviando un ampio dibattito sull'obsolescenza pianificata, incoraggiando sistemi di raccolta, riutilizzo e riciclaggio semplici ed efficaci nonché istituendo punti di raccolta adeguati per i rifiuti di plastica, in particolare nelle zone costiere e in quelle vulnerabili dal punto di vista ambientale.
Un cambio di prospettiva nel settore implica la necessità di formare i lavoratori e il “il Fondo sociale europeo può contribuire a soddisfare la richiesta di posti di lavoro sostenibili e di qualità in settori a bassa intensità di risorse, in linea con il pacchetto sugli investimenti sociali presentato dalla Commissione nel febbraio 2013”.
Credo infine non sia da trascurare l'aspetto di coinvolgimento dei cittadini, per questo nella relazione propongo di istituire una Giornata europea per i rifiuti di plastica, “nella quale i cittadini possano consegnare qualsiasi volume di rifiuti di plastica presso punti predefiniti in cambio, ad esempio, di un'adeguata contropartita monetaria.”

Il testo completo della Proposta di risoluzione

[Vittorio Prodi]


20/12/2013

Accordo raggiunto sul regolamento Copernicus

Oggi è stato raggiunto un accordo sul regolamento Copernicus, il sistema europeo di osservazione satellitare, con l'adozione della proposta di compromesso avanzata dal Parlamento Europeo. Quando lo scorso settembre la Commissione ha avanzato la sua proposta, nessuno avrebbe scommesso sulla possibilità di un accordo interistituzionale in tempi così brevi. “Contro ogni probabilità, e dopo ampie discussioni con il Consiglio, il Parlamento Europeo ha proposto un compromesso nel quale le due questioni principali, governance e data policy, sono state risolte preservando al contempo le prerogative legittime del parlamento come istituzione di co-decisione”, ha affermato Vittorio Prodi, relatore del documento.
“Questa posizione di compromesso assicurerà una migliore partecipazione delle piccole e medie imprese e creerà un mercato dedicato a valle, generando nuovi posti di lavoro. I cittadini beneficeranno delle molteplici applicazioni di Copernicus, ad esempio il monitoraggio dei dati ambientali o la prevenzione dei disastri naturali e di origine antropica” ha aggiunto Vittorio Prodi.
Inoltre, la creazione di reti di distribuzione dei dati con nodi locali e regionali permetterà una migliore pianificazione regionale e una migliore gestione del territorio. L'accordo finale sarà sottoposto al voto del parlamento il prossimo anno, permettendo così una tempestiva implementazione del programma già nel 2014.


20/12/2013

PE e S&P criticano l'accordo sulle crisi bancarie

Per i 28 paesi dell'Unione non c'è nemmeno il tempo di festeggiare l'accordo appena trovato sul meccanismo unico di gestione delle crisi bancarie che Standard & Poor's toglie la tripla A all'Europa. Per l'agenzia di rating americana l'Unione risente delle tensioni tra Paesi membri sul finanziamento del futuro bilancio europeo. Insomma, c'è poca coesione e nonostante le borse corrano da giorni, ora la valutazione è "AA +", con outlook stabile. Un vero e proprio schiaffo per l'Ue perché S&P parla espressamente di una perdita di credibilità delle Istituzioni europee che indebolisce anche le prospettive creditizie e finanziarie comunitarie.
E in effetti le considerazioni dell'agenzia trovano riscontro nelle dichiarazioni del Presidente del PE, Parlamento chiamato ad approvare il pacchetto entro fine legislatura. Per Martin Schulz "è inaccettabile un accordo intergovernativo, il Parlamento prenderà posizione. Non possiamo condividere l'approccio. Non è europeo, ma nazionale e così renderebbe difficile prendere delle decisioni rapide quando le banche sono in difficoltà. Inoltre – continua Schulz - l'idea di un sistema con contributi nazionali al posto di un sistema uniforme ci sottopone al rischio che continuino a essere i contribuenti a dover salvare le banche. E questo è in contraddizione con l'idea di unione bancaria, che significa che le banche dovrebbero salvare le altre banche!".


16/12/2013

Certificato della Joint Task Force of the International Bureau for Epilepsy and the International League Against Epilepsy

Ricevo e con molto piacere pubblico.
[Vittorio Prodi]


14/12/2013

Cerimonia di presentazione del libro “Voci del Sasso”

Oggi, presso il Teatro comunale di Sasso Marconi, ho avuto il piacere di partecipare a una conversazione con gli autori del libro "Voci del Sasso" Stefano Mazzetti e Sandro Serenari, e con Elettra Marconi (figlia di Guglielmo) e Daniele Ravaglia (Direttore Generale di EmilBanca).
Riporto il testo "Sasso Marconi tra colline ed Europa" che ho scritto per il libro.

“Unita nella diversità” è il motto dell'Unione Europea.
La grande ricchezza dell'Unione sta proprio nella varietà di culture, luoghi, territori che la costituiscono.
Nella mia esperienza di Presidente della Provincia di Bologna ho potuto sperimentare la vivacità del nostro territorio, che porto con me nella mia avventura di parlamentare europeo. Sasso Marconi, ad esempio, è un luogo ricco di bellezze naturali, di prodotti agricoli d'eccellenza, ma anche di cultura e scienza. È terra di magnifiche colline e della Fondazione Marconi. Elementi tutti che, interagendo tra loro e grazie all'abilità di abitanti e amministratori, la rendono unica e attrattiva non solo dal punto di vista turistico.
Nel mio lavoro al Parlamento europeo continuo a pensare al legame tra peculiarità dei territori e istituzioni sovranazionali come a una grande potenzialità, in parte ancora inespressa.
Se sussidiarietà significa cercare di risolvere i problemi al livello più consono, credo che funzioni bene nei due sensi. Molte questioni devono essere affrontate il più possibile vicino ai cittadini, a livello locale, valorizzando le capacità dei diversi attori pubblici e privati. Esistono però grandi questioni, come il cambiamento climatico e la promozione delle energie rinnovabili, per le quali singoli micro-interventi non sono sufficienti né efficaci e che necessitano al contrario di azioni concordate su larga scala, di accordi sovranazionali. È a questo livello che le istituzioni europee sono importanti e indispensabili, è per questo che continuo a battermi per un'Europa forte ed efficiente. La dialettica e l'interazione tra istituzioni locali e sovranazionali deve essere costante, così come da un lato l'attenzione a preservare le diversità e le particolarità e dall'altro l'investimento sulla dimensione europea. Solo in questa interazione positiva, capace di una progettualità e di uno sguardo a lungo termine,
in cui responsabilità e doveri sono condivisi da tutti, è possibile vedere una speranza di sviluppo nuovo, un rilancio del progetto europeo capace di garantire benessere e cultura anche alle generazioni future.
L'urgenza di cambiare politiche, atteggiamenti di vita e strategie economiche implica una sempre maggiore connessione tra persone, culture, istituzioni, in cui i cittadini sono consapevolmente responsabili del proprio futuro.
Se a livello europeo è fondamentale delineare politiche in favore dell'economia circolare, ad esempio, a livello locale è altrettanto importante realizzare concretamente la raccolta differenziata dei rifiuti. Due dimensioni, ugualmente importanti, l'una delle quali non può funzionare senza l'altra, se davvero vogliamo costruire una società equa e sostenibile, per i cittadini di oggi e di domani.
Come ci ricorda l’articolo 10 del Trattato sull’Unione europea, l’Unione non si fonda sulla sola democrazia rappresentativa, come gli Stati nazionali, ma anche sulla democrazia partecipativa. I cittadini europei sono direttamente rappresentati nel Parlamento europeo, così come gli Stati membri sono rappresentati dai propri capi di Stato o di governo e dai propri ministri nel Consiglio e nel Consiglio europeo, responsabili a loro volta di fronte ai parlamenti nazionali. Ogni cittadino però ha il diritto di partecipare alla vita democratica dell’Unione e delle sue istituzioni, singolarmente o attraverso associazioni rappresentative e partiti politici; spetta a tutti noi, anche attraverso gli strumenti che ci garantisce l’Unione, come ad esempio l’iniziativa dei cittadini, assumerci questa responsabilità fino in fondo.



03/12/2013

Re-drawing Europe: mostra e workshop al Parlamento Europeo

Dopo il lungo tour italiano, la mostra L'Europa dei diritti, tradotta in inglese, approda al Parlamento Europeo di Bruxelles.
Per l'occasione abbiamo organizzato l'iniziativa Re-drawing Europe. An exhibition on EU citizens rights explained through a workshop. Dopo l'inaugurazione della mostra, a cui hanno partecipato gli autori e illustratori che vi hanno contribuito, abbiamo tenuto un workshop con la partecipazione di Romano Prodi e Guy Verhofstadt, moderato da Giuseppina Paterniti.
Prendendo spunto dal nuovo progetto del Gruppo Spinelli A Fundamental Law of the European Union, abbiamo riflettuto sugli obiettivi e i contenuti del cantiere costituente europeo che si aprirà a partire dal 2015.
L'idea di fondo emersa è che sia necessario intervenire in modo radicalmente innovativo sulle politiche dell'Unione e sui suoi principi e strumenti di sviluppo, oltre che sulle istituzioni. È tempo di modellare la costituzione europea sui nuovi grandi valori che l'Unione ha saputo promuovere, a partire dalla sostenibilità, economica sociale ed ambientale, e su un federalismo snello che possa contare su un vero bilancio europeo.
Per farlo, però, bisogna costruire un'alleanza tra i grandi padri del processo di integrazione, e aprire un confronto con i cittadini che sembrano percepire l'Europa sempre più lontanna, con linguaggi innovativi ma anche con una nuova disponibilità al dialogo e la capacità di indicare soluzioni possibili e concrete.
Romano Prodi è stato sollecitato dagli interventi e dalle domande di Matteo Festi, Marco Lombardo e Antonio Mumolo, tra gli autori della mostra: un dialogo tra linguaggi ed esperienze, aspettative e visioni, prima ancora che tra prospettive politiche.
L'illustratore Alessandro Bonaccorsi ha realizzato il graphic recording dell'iniziativa, disponibile nella Gallery.
[Vittorio Prodi]


28/11/2013

Il sistema di osservazione satellitare "Copernicus"

Il sistema di osservazione satellitare "Copernicus" comporterá vantaggi per l'ambiente, la sicurezza e posti di lavoro, afferma Vittorio Prodi.
La commissione industria del Parlamento Europeo ha votato oggi a favore del programma Copernicus, che istituirá un sistema di osservazione satellitare della Terra, in grado di fornire utilissime informazioni sull'ambiente. Copernicus permetterá non solo di monitorare dati ambientali, come ad esempio il livello dei gas a effetto serra, che influenzano pesantemente la qualitá dell'aria che respiriamo, lo strato dell'ozono ed i livelli di radiazione UV che raggiungono la superficie terrestre, e gli aerosol che influenzano la temperatura e la qualitá dell'aria. Copernicus permetterá anche di monitorare i disastri naturali e non, come gli incendi forestali.
Vittorio Prodi, a nome del Gruppo S&D, ha dichiarato:
"I satelliti Copernicus hanno fornito immagini e dettagliate mappe del territorio nelle Filippine due ore dopo il passaggio del tifone, facilitando le operazioni di assistenza. Lo hanno d'altronde giá fatto dopo il terremoto in Italia e gli incendi forestali in Spagna e in Grecia l'anno scorso."


"Il monitoraggio ambientale dell'aria, dell'acqua e del suolo avrá anche un impatto benefico sulla salute dei cittadini. Ulteriori applicazioni cambieranno completamente le attivitá agricole, attraverso il controllo rigoroso ed efficiente delle risorse agricole e della pesca."



"I dati ci permetteranno di pianificare le nostre regioni e cittá in modo piu' efficiente" ha aggiunto l'Onorevole Prodi. "I vantaggi a medio e lungo termine per la crescita e l'occupazione sono enormi: si prevede un ritorno economico di circa 30 miliardi di euro e almeno 50000 nuovi posti di lavoro per la durata del programma (2015-2030). Secondo alcuni studi questi numeri potrebbero essere moltiplicati per 5 o 10 se saranno prese adeguate misure di facilitazione dello sviluppo dei servizi. Questo comporta la creazione di un nuovo mercato a valle per le applicazioni che potrá fungere da volano per la creazione di posti di lavoro altamente specializzati in un settore tecnologico di punta ancora competitivo a livello internazionale."


27/11/2013

Strategia europea sui rifiuti plastici

La Commissione Ambiente del Parlamento europeo ha approvato oggi la proposta del relatore Vittorio Prodi di proibire la messa in discarica di tutti i rifiuti (riciclabili e recuperabili) entro il 2020. Questa ed altre misure atte a mettere fine all'enorme spreco di risorse rappresentato dallo smaltimento in discarica e incenerimento dei rifiuti plastici. "Il Parlamento europeo lancia un segnale forte affinché quel 79% di rifiuti plastici che oggi vengono bruciati o interrati vengano restituiti alla nostra economia come risorse. Si tratta di 20 milioni di tonnellate di materiale da non gettare via, viste le attuali pesanti conseguenze per l'ambiente e la salute umana" ha dichiarato Vittorio Prodi.
Su proposta di Prodi, i parlamentari hanno anche chiesto di eliminare, sempre entro il 2020, le sostanze pericolose ancora utilizzate nella produzione delle plastiche, come i metalli pesanti, insieme a quei materiali cosiddetti oxo-frammentabili che in realtà non si degradano in ambiente e che contengono pericolosi additivi chimici.
Parallelamente, i parlamentari hanno chiesto che l'utilizzo dei sacchetti di plastica monouso non biodegradibili e non compostabili venga drasticamente ridotto e proibito ove possibile entro il 2020.
"La grande maggioranza dei cittadini europei che si è espressa in materia ha chiesto già nel 2011 di eliminare dal mercato i sacchetti di plastica convenzionale, promuovendo quelli riutilizzabili e compostabili, anche per combattere il crescente ed inquietante fenomeno dell'inquinamento marino da microplastiche. Oggi il parlamento si fa portavoce della domanda degli elettori per un ambiente sano e produzioni economiche e consumi che utilizzino al meglio le risorse naturali, restituendo i materiali ai cicli economici e biologici" ha concluso Vittorio Prodi.


27/11/2013

Il Parlamento spinge sui carburanti alternativi

Entro il 2020 i Paesi membri dovranno garantire 450mila infrastrutture per carburanti alternativi in Europa. Di questi 72mila in Italia. La bozza di direttiva approvata ieri dalla commissione Trasporti del Parlamento europeo prevede la realizzazione di stazioni per ricarica elettrica e per rifornimento di gas e idrogeno. Obiettivo dichiarato quello di una minore dipendenza dai combustibili tradizionali, tagliando fino al 60% le emissioni di CO2 entro il 2050. Si tratta evidentemente di un progetto ambizioso, che richiederà grande impegno da parte dei tre Paesi a cui è chiesto di realizzare oltre la metà dell'intero obiettivo comunitario: Germania (86.000 punti), Italia (72.000) e Regno Unito (70.000). Nella bozza si prevede, inoltre, l’introduzione di standard unici per i punti di ricarica. Parte ora il negoziato con gli Stati membri, sperando di trovare un accordo già prima delle prossime elezioni europee di maggio.


22/11/2013

A Malala Yousafzai il Premio Sacharov 2013

Questa settimana il Parlamento europeo di Strasburgo ha consegnato all'adolescente pachistana Malala Yousafzai il premio che da 25 anni l'istituzione assegna a personalità che si sono battute per la libertà e i diritti umani in tutto il mondo.
Un appello appassionato a favore della scolarizzazione quello di Malala e un invito alla speranza, perché lei è la dimostrazione che «oggi è possibile perché i bambini del mio Paese vogliono solo un libro e una penna».
In occasione dell'anniversario erano presenti in sala anche i precedenti vincitori del premio Sacharov. Tra questi risulta anche la militante birmana Aung San Suu Kyi, che ha da poco potuto ritirare il premio Sakharov, 23 anni dopo che le era stato assegnato dal Parlamento europeo.
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