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Vittorio Prodi
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06/11/2013

Lettera aperta a Enrico Letta e Graziano Del Rio sul disegno di legge di abolizione delle Province

Cari Enrico e Graziano,

seguo con interesse e sconcerto il disegno di legge di riorganizzazione delle Province e le tempistiche previste per l'approvazione di questa riforma. Condivido appieno le denunce del Presidente dell'Upi Saitta rilasciate nelle interviste a il Corriere e a La Repubblica nei giorni scorsi e vorrei aggiungere alcune considerazioni anche in qualità di ex- Presidente di Provincia (Bologna 1995-2004). Ho conosciuto una Istituzione con una grande cultura del territorio, che non conosce pari né a livello comunale né a livello regionale e non trovo consono il termine "intermedio" usato solitamente per identificarle, poiché non rende conto della vera identità delle Province e della necessità che rimangano enti di primo grado sotto ogni profilo. Oltre a garantire i servizi così ben richiamati da Saitta, l'abolizione di esse viene proposta in un momento in cui sono ancora più necessarie una cultura e una capacità di organizzazione del territorio, così come ci vengono richieste dalle politiche europee sulla sostenibilità ambientale. Nella mia funzione di deputato europeo mi sono interessato in particolare di due problemi, anche per la sensibilità acquisita nel corso dei miei mandati in Provincia: la mitigazione del riscaldamento globale, attraverso il passaggio dalle fonti fossili di energia alle fonti rinnovabili, e l'adattamento al cambiamento climatico. Ambedue i problemi implicano una profonda conoscenza del territorio perché le energie rinnovabili sono per definizione diffuse e quindi richiedono una capacità di intervento sistemico per garantire una funzionalità complessiva. Il cambiamento climatico è una realtà che impone una manutenzione costante di ogni metro quadrato per garantire stabilità nei confronti di un'accresciuta intensità delle precipitazioni e quindi la capacità di resistere all'erosione del suolo. La sfida sarà anche di mettere in sinergia l'adattamento al cambiamento climatico e lo sfruttamento delle energie rinnovabili per rendere le due azioni simultaneamente possibili. Certamente ci sono considerazioni da fare sulle dimensioni delle Province: non credo che una funzionalità territoriale possa essere garantita al di sotto dei 450mila abitanti e non mi consta che le Province di recente istituzione abbiano migliorato questa capacità di intervento. Quindi razionalizzazioni o accorpamenti ben vengano ma non credo che possa configurarsi la Provincia come un'Istituzione di secondo grado, credo invece sia necessario confermare tale ente quale interlocutore autorevole che possa basarsi sulla fiducia degli elettori per le scelte, non più procrastinabili, da fare sul territorio.

Cari Enrico e Graziano, anche alla luce e nel rispetto della Carta europea delle Autonomie, accordo internazionale sottoscritto dal Capo dello Stato, vi chiedo se non sia opportuno un ripensamento delle tempistiche previste per l'approvazione della riforma, giacchè la fretta risulta sempre una cattiva consigliera per chi vuole riformare e non semplicemente distruggere.

Sono sempre a disposizione per approfondire i temi sulle sfide che ci attendono per l'adattamento al cambiamento climatico di cui ho solo accennato in questa mia, e che a mio parere dovrebbero vedere quali naturali protagoniste le Province.

Un caro saluto,
Vittorio Prodi




28/10/2013

Libero scambio Usa-Ue, le spie non rallentino le trattative

Il primo incontro si è svolto a luglio a Washington, ma, dopo i rinvii per lo showdown del bilancio federale USA, le notizie delle intercettazioni del datagate americano rischiano nuovamente di rallentare la strada verso un accordo che si annuncia storico.
Il Transatlantic Trade and Investment Partnership – TTIP, prevederebbe, infatti, la riduzione dei dazi su beni e servizi, con l’obiettivo d'arrivare a stabilire standard comuni su sicurezza, salute e ambiente. Tutti i principali comparti sarebbero interessati dall’accordo.
Una prospettiva molto interessante per i Paesi europei, anche se alcuni nodi andranno sciolti, soprattutto in tema di sicurezza e qualità alimentare. Gli Usa si confermano tuttora il principale destinatario delle esportazioni europee (261 miliardi di euro nel 2011, 17% del totale). Un volume di scambi complessivo di 445 miliardi di euro, destinato ad aumentare se l’accordo fosse raggiunto: le previsioni parlano di un +0,5% di PIL/annuo (120 miliardi di euro).
"Certamente se fosse confermato lo spionaggio USA - afferma il Commisario Tajani - questo caso non agevolerebbe la trattativa sul libero scambio, ma siamo ancora all'inizio della trattativa, l'accordo dovrebbe essere firmato nel 2015, quindi esistono ancora margini”.
Con la crisi che continua a mordere, nonostante le recenti tensioni, è evidente da entrambe le parti l’intenzione di riprendere al più presto i lavori.


16/10/2013

Avvocato di strada riceve il Premio Cittadino europeo 2013

Con emozione ho accolto una delegazione di Avvocato di strada al Parlamento Europeo. L'associazione, che ho proposto per il Premio Premio Cittadino Europeo 2013, è stata scelta, con mia grande gioia, tra i vincitori. Il 16 ottobre si è svolta al parlamento europeo la cerimonia di premiazione e il presidente Martin Schulz ha consegnato nelle mani di Antonio Mumolo il Premio Cittadino Europeo 2013, per l’attività svolta dall’associazione in favore dei più deboli. Alla Cerimonia ha partecipato una vivace delegazione di Avvocato di strada, che è stato un piacere avere in visita al Parlamento Europeo.
[Vittorio Prodi]

Per conoscere meglio l'associazione Avvocato di strada


09/10/2013

Barroso a Lampedusa, isola confine d'Europa

La delegazione guidata dal premier Enrico Letta e dal presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso è stata purtroppo, ma non inaspettatamente, accolta con una dura contestazione dai cittadini di Lampedusa. Con cartelli, urla e addirittura con le sirene dei pescherecci è stata manifestata la disperazione di chi da troppi anni si trova a fare i conti con una situazione disperata. In programma non ci sarebbe la visita al centro d'accoglienza, ma solo una tappa nell'hangar dove ci sono ormai più di 280 bare. Il Governo Letta vuole porre con forza il tema nel summit europeo del 24 ottobre per ottenere impegni per una politica organica dell'Unione sull'immigrazione. Ieri la Malmstrom ha annunciato la volontà di procedere a "una grande operazione Frontex per il salvataggio sicuro dei migranti da Cipro alla Spagna". Per l'europarlamentare Vittorio Prodi “questa è una delle ultime occasioni per la UE e per il Governo italiano di passare dalle parole ai fatti, indicando Lampedusa quale confine europeo, ancora prima che confine italiano”. [Matteo Montanari]
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01/10/2013

L'Europa preoccupata per l'Italia sceglie Letta

L’Italia spaventa l’Europa e quest'ultima rompe il silenzio. Nelle ultime ore sono intervenuti alcuni dei principali protagonisti delle dinamiche europee, che da tempo tengono sotto controllo il nostro Paese.
Per Olli Rehn, Commissario europeo per gli Affari economici e monetari, "l’instabilità politica dell’Italia è una minaccia per la fragile ripresa appena cominciata, non solo per l’Italia ma per tutta la zona euro. Il governo italiano - spiega il commissario - ha preso degli impegni precisi con l’Europa che vanno rispettati". E Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo, rincara: "Una caduta del governo creerebbe enormi turbolenze politiche e sui mercati finanziari. Non si può aprire la crisi per interessi particolari. In uno stato di diritto la legge è uguale per tutti e come presidente di una istituzione europea sono consapevole che l’Italia, terza economia d’Europa, uno dei paesi fondatori d’Europa e membro del G8, ha un ruolo cruciale per lo sviluppo economico europeo. Letta ha bisogno di una maggioranza solida per rilanciare l’economia. Non è tempo per la paura: chi domani voterà a sostegno del Governo non sarà né un traditore né un eroe, ma un deputato e un senatore responsabile".
[Matteo Montanari]


26/09/2013

Workshop sui rifiuti plastici

Come diminuire i rifiuti plastici? E come valorizzarli in maniera più efficiente? È meglio puntare su una selezione pre raccolta più precisa, coinvolgendo i cittadini? O è preferibile puntare sulla selezione post raccolta, visto che le tecniche di separazione ormai molto affinate?
Il workshop mette a confronto esperti sulla gestione dei rifiuti plastici, dai rappresentanti industriali agli amministratori, per definire le migliori strategie da mettere in campo a livello europeo per diminuire la produzione di rifiuti plastici, gestire al meglio quelli prodotti e favorire il riciclo.

Per maggiori informazioni:
il documento preparatorio e il programma completo



19/09/2013

Barroso sullo "stato dell'Unione"

Il Presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha tenuto la scorsa settimana il suo ultimo discorso al Parlamento, per questa legislatura, sullo stato dell'UE. Anche i leader dei gruppi politici hanno preso la parola per indicare le priorità da affrontate nei prossimi mesi. Soprattutto c'è la necessità di ripristinare la fiducia nell'UE in vista delle elezioni europee del 2014.
«Tra otto mesi gli elettori giudicheranno ciò che abbiamo realizzato negli ultimi cinque anni», ha esordito Barroso. «L'Europa ha combattuto contro la crisi, riformando radicalmente il settore finanziario e promuovendo altre riforme strutturali», ma - allo stesso tempo - ha sottolineato la necessità di "rimboccarsi le maniche", per creare l'Unione bancaria, combattere la disoccupazione, rimuovere gli ostacoli al mercato unico e attuare le decisioni prese.
Gli interventi della gran parte dei gruppi politici sono però stati molto duri nei confronti del Presidente della Commissione. Per i parlamentari «Barroso abita in un'Europa diversa da quella dei cittadini». Anche l'europarlamentare Vittorio Prodi ribadisce la sua visione critica su questo mandato: «Dal Presidente della Commissione ci aspettavamo proposte concrete e tempi certi per risolvere i problemi di tanti cittadini europei. Invece non c'è stato nulla di tutto ciò. Solo un elenco delle cose approvate e non ancora attuate. Il problema della scarsa credibilità dell'UE è strettamente legato alle poche risposte concrete attuate dalla Commissione. Le differenze tra i Paesi aumentano e le prossime elezioni europee daranno la misura del problema».
[Matteo Montanari]

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06/09/2013

Gli elettori chiedono di scegliere il prossimo Commissario

L'Eurobarometro, pubblicato il 6 settembre, conferma come un gran numero di cittadini europei chiedano che nel maggio 2014 le famiglie politiche esprimano il nome del proprio candidato alla Presidenza della Commissione europea.
Per la prima volta l'intera Commissione europea potrebbe essere scelta dal nuovo Parlamento, tenendo conto del risultato delle elezioni. La rilevazione, inoltre, mostra come in un crescente numero di cittadini si stia rafforzando l'identità europea al pari di quella nazionale.
Sono proprio le famiglie politiche europee che stanno sostenendo con forza la proposta d'accompagnare l'elezione dei parlamentari europei all'indicazione politica di un candidato Presidente della Commissione. Per l'europarlamentare Vittorio Prodi «questa soluzione sarebbe importantissima, perché dare alla Commissione una maggiore connotazione politica permetterebbe di andare oltre lo stallo e l'immobilismo che spesso si rischia a livello comunitario ogniqualvolta gli interessi nazionali interferiscono con quelli dell'intera Unione. Per quanto indiretta, un'indicazione del Presidente da parte degli elettori servirebbe anche alle Istituzioni comunitarie per recuperare attenzione e credibilità. Queste ultime negli ultimi anni sono state troppo vincolate ai veti dei singoli Paesi e questo, purtroppo, potrebbe tradursi in una scarsa partecipazione al voto».
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01/09/2013

Con Raffaele per un PD oltre le correnti

La segreteria di Donini si è distinta per la capacità di puntare dritta alla costruzione del vero Partito Democratico che a livello nazionale fatichiamo ancora a vedere, spesso divisi da ambizioni personali. In questi anni ci siamo tutti sentiti rappresentati da Raffaele perché ha avuto il coraggio di guardare oltre le correnti.
La sua disponibilità a continuare è un'occasione per il PD bolognese, una candidatura che va oltre ogni possibile schieramento di ciascuno di noi nel congresso nazionale.


27/08/2013

La questione siriana

Per Washington non c'è dubbio, in Siria il regime di Assad ha usato armi chimiche. Ma gli Stati Uniti non hanno ancora preso una decisione, anche se “il via libera agli ispettori è arrivato troppo tardi" per il Segretario di Stato John Kerry.
Obama non ha ancora deciso se intervenire militarmente o meno e sembra in ogni caso intenzionato a cercare una soluzione multilaterale, mantenendo fede ai suoi propositi elettorali. Sono quindi costanti i contatti con il Vecchio continente.
Gli ispettori delle Nazioni Unite, in questi giorni addirittura sotto il tiro di alcuni cecchini, hanno raccolto vari elementi sul luogo in cui sarebbero state uccise con il gas oltre 1300 persone.
Stati Uniti e Gran Bretagna dovrebbero prendere una decisione entro pochi giorni e questo ha scatenato la reazione del Presidente russo Vladimir Putin secondo il quale l'attacco avrebbe "conseguenze gravissime".
Se il Ministro degli Esteri Emma Bonino sostiene che un intervento senza la copertura dell'Onu sia impraticabile, Catherine Ashton, Alto Rappresentante dell'Ue, chiede un atto di responsabilità alla diplomazia, “dobbiamo andare oltre le nostre differenze per fermare la spirale di violenza”.
Per l'On. Prodi “le primavere arabe degli ultimi anni sembrano sempre più delle occasioni mancate. Tutta l'area medio-orientale è in grande difficoltà, stravolta dalla violenza. La guerra è sempre una tragedia. Le Nazioni occidentali ora devono saper agire soprattutto dal punto di vista diplomatico e l'Europa con le sue Istituzioni deve far sentire forte e unita la propria voce a livello internazionale”.
[Matteo Montanari]


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