Lanciata la prima Sentinella del pianeta

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È stata lanciata la prima Sentinella del pianeta. Il satellite Sentinel 1A è partito dalla base di Kourou (Guyana Francese) con una Soyuz-Fregat A. È il primo della costellazione europea Copernicus e raccoglierà dati unici sulla salute del pianeta. Fornirà, infatti, dati meteo più precisi, così come quelli sulla salute di mari, foreste e ghiacci, ma anche sulla sicurezza e per la gestione delle emergenze, e tutti liberamente accessibili.

“È uno strumento ideale per avere dati relativi allo stato di salute e al governo del pianeta”: ha detto Vittorio Prodi, parlamentare europeo e presidente dell’intergruppo Sky&Space.; Convinto della portata rivoluzionaria del programma, Prodi si è battuto per accelerare il più possibile l’approvazione del regolamento che stabilire le regole per la distribuzione dei dati.”

“Considero Copernicus lo strumento ideale per acquisire i dati necessari al ‘governo’ del pianeta”, ha detto Prodi, che si è recato nella base europea Kourou, nella Guyana Francese, per assistere al lancio della prima ‘Sentinella’.

Grazie all’antenna radar, ha aggiunto, Sentinel 1A può osservare la Terra in qualsiasi condizione meteorologica, quindi anche attraverso le nubi e durante la notte; è anche in grado di rilevare i dati relativi alle variazioni del suolo che avvengono prima o dopo una frana o un terremoto, per esempio offrendo nuovi strumenti per sorvegliare la stabilità degli edifici nelle zone a rischio sismico, e può controllare il ‘respiro’ delle foreste.

“La mia idea – ha detto – è che con dati di questo tipo diventa possibile calcolare quanto vengono rispettate le foreste sulla base del contenuto di CO2 e fissare di conseguenza delle compensazioni, anche economiche, per i Paesi cui le foreste appartengono”.

Vittorio Prodi è inoltre “sicuro che Copernicus permetterà di vigilare sulla politica agricola comune”, promuovendo una sorta di “agricoltura di precisione” basata su dati che permettono di calcolare che cosa di coltiva e come.

I dati delle Sentinelle, ha proseguito, potranno anche diventare la chiave per comprendere il cambiamento climatico: “Copernicus potrebbe, per esempio, monitorare la CO2 liberata dalle città”.

Ma, ha aggiunto, “quello che è chiaro don da ora è che è uno strumento indispensabile per il ‘governo’ del pianeta, tanto più efficace considerando che i dati sono disponibili e gratuiti per tutti”. Per questo, ha concluso, “considero Copernicus una vera e propria infrastruttura europea, necessaria per la gestione del territorio”.

Le immagini rilevate nei primi quattro giorni di attività di Sentinel 1A arriveranno al Centro Spaziale di Matera. La tecnologia italiana ha infatti un ruolo di primo piano nella missione. Il satellite è stato progettato e integrato negli stabilimenti di Roma della Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica) e il cuore dell’antenna radar è stato costruito negli stabilimenti di L’Aquila e Milano della Thales Alenia Space.

Fonte: ©ANSA

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